Preservare la storia dell'informatica e alimentare le scoperte future.
08 giu, 2026
Quando si visitano i corridoi del Computer History Museum (CHM) di Santa Clara, in California, ci si trova immersi nell'evoluzione dell'informatica, dalle macchine che occupavano intere stanze a metà del XX secolo fino agli eleganti dispositivi portatili di oggi.
Ma al di là delle mostre pubbliche, esiste una sfida meno visibile: preservare l'enorme quantità di dati generati nel corso della storia dell'informatica.
Il CHM sta intraprendendo un'imponente opera di digitalizzazione. Attualmente il museo gestisce quasi tre chilometri lineari di documenti fisici, tra cui documenti cartacei, pellicole e altri materiali fragili, tutti in fase di conversione in formato digitale. Una volta digitalizzati, questi file richiedono un'archiviazione sicura, un'organizzazione adeguata e una manutenzione continua per garantirne l'accessibilità a lungo termine.
Poiché il museo continua ad ampliare i suoi archivi digitali, un'infrastruttura moderna è fondamentale per garantirne l'accesso. Per contribuire alla conservazione della storia digitale mondiale, Seagate ha donato un petabyte di capacità di archiviazione dati avanzata. La donazione di dischi rigidi Exos® da 24 terabyte, basati sulla tecnologia Mozaic™, costituirà la spina dorsale del sistema di archiviazione su scala petabyte.
Il sistema di archiviazione potenziato supporterà anche OpenCHM, la piattaforma di accesso digitale lanciata di recente dal museo, che consentirà al pubblico di esplorare le collezioni del CHM, compresi i codici sorgente storici e le interviste con i pionieri dell'informatica.
La donazione di Seagate permetterà al CHM – e al pubblico – di preservare e valorizzare i dati storici per realizzare futuri progressi tecnologici.
Scopri di più sulla tecnologia Mozaic che alimenta queste unità e leggi la storia completa degli sforzi del CHM per preservare il passato, il presente e il futuro nel loro ultimo post sul blog.
La piattaforma Mozaic di Seagate porta l'HAMR oltre i 4 TB per disco, offrendo unità fino a 44 TB che aumentano la densità dei rack, l'efficienza energetica e la crescita dello storage basato su intelligenza artificiale su larga scala.
A technologist’s perspective on SC25